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Corti candidato al Nobel: oltre 8000 firme

Sono 8122 le firme raccolte per sostenere la candidatura di Eugenio Corti al Nobel per la letteratura.Di queste 3601 sono state raccolte in una settimana al meeting di Rimini, 1167 sono arrivate via posta o fax, 994 per e-mail e 2360 sono state raccolte durante convegni, banchetti e manifestazioni spontanee. Grande la soddisfazione per Francesco Righetti (in foto, primo a sinistra), presidente dell’Associazione Culturale Internazionale Eugenio Corti, Sergio Mandelli (al centro) presidente del Comitato per il Nobel e Sergio Cazzaniga (a destra), a capo dell’Istituto di Studi Economici della Brianza. “Abbiamo ricevuto adesioni da tutta Italia e anche dall’estero – spiegano i promotori – questo dimostra quanto Eugenio Corti sia un grande della letteratura universale e quanto sia amato”.

Corti compie 90 anni, in regalo un convegno

Nel luogo dove è nato, il giorno in cui è nato. Un convegno per fare gli auguri di buon compleanno allo scrittore Eugenio Corti, che sulla torta del 21 gennaio spegnerà 90 candeline. E’ anche il modo per aprire un anno dedicato all’autore de Il cavallo rosso, il besanese che si vorrebbe vedere insignito del Premio Nobel per la letteratura. L’idea e l’organizzazione arrivano da due fondazioni, Costruiamo il futuro, che fa capo all’onorevole pidiellino Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, e Il cavallo rosso, ente da sempre in contatto con lo scrittore, insieme al quale ha realizzato il varo dell’istituto Don Gnocchi di Carate.

Eugenio Corti, scrittore da premio Nobel

Non sarà facile suscitare l’attenzione dei soloni dell’Accademia di Svezia, quelli che ogni anno assegnano il Nobel per la letteratura. Basta pensare che l’ultimo italiano premiato è stato beffardamente Dario Fo nel 1997. Eppure Il cavallo rosso, opera monumentale tradotta in otto lingue, ha portato Eugenio Corti ben oltre i confini nazionali consacrandolo tra i grandi scrittori della narrativa europea degli ultimi trent’anni

Continua la mobilitazione per il Nobel

Prosegue in Brianza la mobilitazione per candidare Eugenio Corti, l’autore de Il cavallo rosso, a premio Nobel per la letteratura. Due le iniziative che segnaliamo qui. La prima: un incontro a Besana, paese natale e residenziale dello scrittore, venerdì 10, alle 21, in villa Filippini. Relatori: Enrico Elli, assessore provinciale, Enrico Negrotti, giornalista di Avvenire e Sergio Mandelli, presidente del Comitato per l’assegnazione del Nobel a Corti.

La seconda: una raccolta firme permanente a Seveso. La biblioteca civica di Seveso ha infatti deciso di coinvolgere i suoi utenti, che potranno richiedere al personale i moduli da sottoscrivere per la candidatura al Nobel. “Questa iniziativa significa riscoprire le nostre radici – dichiara il presidente Matteo Carnieletto – Noi sevesini siamo brianzoli e italiani: gente pratica, accogliente e devota. Corti è il cantore del radicamento alla propria terra, lo scrittore che parla dell’uomo e di Dio. Per questi motivi riteniamo che sostenere la sua candidatura al premio Nobel corrisponda ad una maggiore comprensione di noi stessi”.

Eugenio Corti, un convegno per il Nobel

Nella Garzantina della letteratura italiana il suo nome non compare. Eppure Eugenio Corti, scrittore nato a Besana Brianza nel 1921, è l’unico scrittore italiano a cui è dedicato un capitolo ne “Les romanciens et le catholicisme” di Claude Barthe. Accanto a scrittori del calibro di Joris Karl Huysmans, Marcel Proust, Joseph Malegue e Heinrich Böll.

E ancora. Etienne de Montety, direttore del “Figarò Litteraire”, ha definito” Il Cavallo Rosso”, il capolavoro di Corti, uno dei migliori romanzi europei degli ultimi 25 anni, mentre Jorge Ipas, direttore della “Gran Enciclopedia Rialp”, ha affermato: “Ho letto Mann, Hemingway, Camus, Lampedusa, Kafka, Musil e più della metà dei premi Nobel per la letteratura: Corti li supera tutti”.